Case study — Rito civile in montagna
Un ritorno in Italia, per sposarsi a Cervara di Roma
Cervara di Roma e Campaegli, Lazio
LA SFIDA
Una coppia italiana residente all'estero è tornata in Italia per il rito civile. La location scelta, il comune di Cervara di Roma, è raggiungibile solo a piedi tramite scalinate — nessun accesso carrabile — in un borgo con pochissimi residenti.
IL METODO
Il pranzo di nozze si è svolto poco distante, a Campaegli, tutto all'aperto in un prato di montagna. Non essendoci una venue strutturata, ho contattato alcune case private nei paraggi per l'affitto dei servizi necessari.
In caso di maltempo, erano pronte due tensostrutture: una come area operativa per il banqueting, l'altra per l'allestimento della zona ricevimento. Trattandosi di un pascolo, ho ingaggiato due pastori per gestire l'eventuale passaggio di mucche al pascolo durante l'evento. I lavori preparatori sono iniziati giorni prima dell'evento, con interventi idraulici per garantire la fornitura d'acqua e movimento terra per livellare il terreno su cui sarebbero state posizionate le strutture.
IL RISULTATO
Il maltempo non si è presentato. Gli sposi e un gruppo di amici hanno atteso il tramonto al suono di una chitarra, in un prato di montagna scelto per la sua naturalezza — proprio il mood che la coppia cercava.